la lira italiana
La Lira Italiana è stata la valuta dell’Italia dal 1861 al 2001, quando, con il passaggio all’Euro, ha cessato di avere corso legale.
Utilizzata come unità di conto già nell’VIII secolo, la Lira fu coniata per la prima volta in Italia nel 1472 dalla Repubblica di Venezia. Entrata poi in uso nella maggioranza degli stati preunitari, continuò ad essere battuta in varie forme, fino a quando nel 1806 il Regno d’Italia napoleonico l’adottò come valuta nazionale.
Alla nascita del Regno d’Italia nel 1861, la Lira Italiana divenne la valuta ufficiale dello Stato, e tale continuò ad essere, anche dopo la proclamazione della Repubblica italiana.
Il termine “lira” deriva originariamente dalla parola “litra” (greco antico: λίτρα), un’unità di misura ponderale e monetale in uso agli Italioti e ai Sicelioti già dal V secolo a.C.
Sul finire del Medioevo, la svalutazione del denaro, ne causò la sostituzione col quattrino, una moneta spicciola del valore di 4 denari. Questo processo di svalutazione rese possibile alla Repubblica di Venezia di coniare nel 1472, per la prima volta, una moneta dal valore di 240 denari, la Lira Tron, così chiamata in onore del Doge Nicolò Tron. Le lire, ognuna con il relativo peso, iniziarono così a diffondersi in tutti i maggiori stati italiani e furono emesse nel 1474 dal Ducato di Milano, nel 1498 dalla Repubblica di Genova, nel 1539 dal Ducato di Firenze e nel 1561 dal Ducato di Savoia.
Le prime banconote italiane furono invece emesse in Lire nel Regno di Sardegna il 26 settembre 1745 per decreto di Carlo Emanuele III di Savoia.
ISTITUTO LEONARDO
Istituto privato di numismatica e zecca della valuta Giglio